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Foo Fighters: secondo gruppo headliner confermato a I-Days 2022 a Milano

L’attesa Everlong degli amanti del rock americano è stata ripagata! Il secondo gruppo a essere confermato come headliner di I-Days 2022 sono proprio i Foo Fighters.

Biglietti ufficiali

La band rock americana originaria di Seattle, che era attesa il 14 giugno presso il MIND – Milano Innovation District (Area Expo), ha riprogrammato il proprio concerto a I-Days Milano al 2022. This Is A Call per segnarsi la mitica data dei Foo Fighters a Milano:

Foo Fighters Idays 12 giugno 2022

Foo Fighters

I-Days, Milano

12 giugno 2022

Biglietti ufficiali
Nile Rodgers Idays 12 giugno 2022

Nile Rodgers & Chic

I-Days Milano

12 giugno 2022

Biglietti ufficiali
L7 Idays 12 giugno 2022

L7

I-Days Milano

12 giugno 2022

Biglietti ufficiali

Il gruppo di Sonic Highways arriverà in Italia a 4 anni dal suo leggendario show a Firenze nel 2018. Le due ore e mezza di rock ‘n’ roll dei Foo Fighters a Firenze Rocks hanno segnato per sempre la storia della musica rock nel nostro Paese, complici gli special guest Axl Rose, Slash e Duff McKagan: i tre membri dei Gun N’ Roses hanno raggiunto Dave Grohl e soci sul palco della Visarno Arena, regalando ai 65.000 presenti un’esplosiva performance di It’s So Easy.

Nile Rodgers & Chic e le L7 tra gli headliner di domenica 12 giugno

Si completa sempre di più la lineup di I-Days 2022! Oltre ai Foo Fighters, nella giornata di domenica 12 giugno 2022 si esibiranno anche Nile Rodgers & Chic e le L7.

La leggenda della musica Nile Rodgers è un compositore, produttore, arrangiatore e chitarrista statunitense pluripremiato ai Grammy. Co-fondatore del gruppo simbolo della disco music, gli Chic, Nile è sempre contraddistinto dal desiderio di spingersi oltre e di spaziare in diversi generi musicali. Da tutto ciò sono nate hit incredibili come Get Lucky insieme ai Daft Punk e a Pharrell Williams e il singolo One More con SG Lewis; e ancora successi mondiali come Le Freak, il singolo più venduto di sempre della Atlantic Records, e Good Times.

Le L7 hanno avuto il merito di essere il primo gruppo femminile ad essersi affermate nel genere grunge e alternative metal. Sin dall’album di debutto L7, il gruppo ha puntato su sonorità metal e punk, poi perfezionate nel tempo fino al successo dell’album Bricks Are Heavy.

Medicine At Midnight, il nuovo album dei Foo Fighters

Per festeggiare i venticinque anni di carriera, i Foo Fighters ci somministrano un’iniezione di energia gioiosa e solare con Medicine At Midnight in ‘un’altra stagione di solitudine’. Altro che medicina amara, il nuovo album dei Foo Fighters è un grande pop party ispirato a Let’s Dance di David Bowie:

È pieno di enormi inni rock da cantare. È una sorta di disco dance, ma non un disco EDM, disco o di dance moderna. Ha groove. Per me è il nostro disco ‘Let’s Dance’ di David Bowie. Questo è quello che volevamo fare, volevamo creare questo disco davvero positivo e divertente.

Musica dance e Foo Fighters nella stessa frase suonano forse come un ossimoro, ma l’autore di Best Of You rassicura tutti i fan nauseati all’idea di un album dance che Medicine At Midnight non è un disco alla Britney Spears. Infatti, per la tracklist del loro decimo album in studio, i Foos e l’alchimista del pop Greg Kurstin hanno mescolato brani radiofonici (Shame Shame), inni punk rock (No Son Of Mine, Holding Poison), ballad (Waiting On A War, Chasing Birds), e canzoni reminiscenti della dance e del funk degli Ottanta (Cloudspotter, Medicine At Midnight).

Tra gli ingredienti prescritti da Kurstin, tra i produttori più gettonati della popular music (Adele, Pink, Paul McCartney) già all’opera nell’ultimo album dei Foo Fighters Concrete and Gold, per rendere ballabile la musica della band hard rock vi sono i cori femminili di Making A Fire. Effetto singalong nelle più grandi arene del mondo garantito da Violet, la figlia del frontman dei Foo Fighters e interprete dei Na-na-na dell’opening track. Il richiamo della dancefloor bowiediana risuona particolarmente in Medicine At Midnight. Se il testo della title track è apparso in sogno a Dave Grohl in adolescenza (Rain on the dance floor, back against the ropes), il groove tanto ricercato dell’album del Duca Bianco risalente al 1983 ha un nome e un cognome: è Omar Hakim, il batterista e percussionista di Let’s Dance e membro onorario dei Foo Fightes per l’intera durata del loro nuovo album.

Tutte le canzoni del nuovo album dei Foo Fighters

  1. Making A Fire
  2. Shame Shame
  3. Cloudspotters
  4. Waiting On A War
  5. Medicine At Midnight
  6. No Son of Mine
  7. Holding Poison
  8. Chasing Birds
  9. Love Dies Young

La quarantena musicale di Dave Grohl

Il frontman dei Foo Fighters è uno specialista nel sorprendere i propri fan. Durante la quarantena, Dave Grohl ha dato ennesima prova dei suoi innumerevoli talenti, condividendo sui social alcuni racconti da lui scritti.

Ciao.

Il mio nome è Dave.

A volte suono la batteria.

A volte suono la chitarra.

A volte racconto storie.

Attualmente sto cercando lavoro, quindi ho pensato di trascorrere il tempo scrivendo dei racconti che facciano sorridere le persone. (Non ce la faccio a stare seduto a fare nulla).

Mia madre era una brillante insegnante di inglese e mio padre scriveva discorsi come lavoro ed era davvero bravo. Per questo motivo, decisi di ribellarmi non prestando attenzione alla punteggiatura e/o alla grammatica a scuola (e ascoltando a tutto volume il death metal con il mio stereo nella mia stanza) perciò… abbiate pietà. Non ho intenzione di vincere il Premio Nobel per la Letteratura.

Non vedo l’ora di condividere alcuni dei momenti più assurdi della mia vita con voi. Stay tuned!

Lavatevi quelle dannate mani.

DAVE

È nato, così, il profilo Instagram ufficiale @davestruestories dedicato alla rubrica “Rock And Roll Storytime”, divenuto il passatempo preferito di Grohl e dei suoi seguaci nel corso del lockdown.

Ma l’ex batterista dei Nirvana non si è cimentato solo nella scrittura creativa. Il leader dei Foos ha creato, inoltre, per l’editore online The Atlantic un’eclettica playlist su Spotify in cui ogni brano corrisponde a uno stato d’animo o un umore della quarantena. Nella Dave Grohl’s Pandemic Playlist figurano, tra gli altri, The Beatles, The Smashing Pumpkins, Alice Cooper e LCD Soundsystem. Infine, Grohl si è impegnato nel sociale tramite esibizioni inedite volte a raccogliere fondi per le persone e i professionisti in difficoltà in questo periodo difficile. Ad esempio, ha inciso una cover stellata di Times Like These con Dua Lipa e Chris Martin dei Coldplay a sostegno di BBC Children in Need e Comic Relief e ha partecipato alla versione speciale di When Saints Go Marching In con Paul McCartney a favore del fondo Preservation Hall Foundation Legacy Relief Fund.

Tutto ciò che devi sapere sui biglietti per il concerto dei Foo Fighters a Milano

Hai acquistato i biglietti ufficiali dei Foo Fighters prima che la data venisse riprogrammata? I tuoi eroi e i tuoi biglietti non vanno da nessun parte: potrai utilizzare questi titoli d’ingresso per accedere al concerto dei Foo Fighters a I-Days Milano 2022.

Nota bene: il concerto dei Foo Fighters è un evento con biglietti nominativi. Puoi richiedere il cambio nominativo in accordo con quanto indicato nella FAQ specifica.

Nella nostra guida ufficiale a I-Days 2022 trovi non solo il programma e la line-up dell’edizione 2021, ma anche tanti consigli e informazioni utili per vivere l’esperienza del festival milanese a 360°.

The Best of Foo Fighters ti aspetta in concerto a Milano nel 2021!