Musica
Lola Young annuncia il suo primo concerto in Italia: appuntamento a Milano nel 2026
È stato da poco annunciato il primo concerto italiano di Lola Young, previsto per il 29 maggio 2026 al Fabrique di Milano. Una sola data, ma sufficiente a segnare un passaggio importante per la cantautrice londinese che, dopo il successo di Messy e con un nuovo album in uscita, sta vivendo la fase in cui l’etichetta di “emergente” non le calza più. Così, la tappa a Milano appena annunciata diventa l’occasione per scoprire dal vivo un’artista che sta definendo ora il proprio spazio, con una voce ruvida e inconfondibile, e con canzoni che spesso sembrano più confessioni che singoli radiofonici.
Scopriamo insieme tutti i dettagli sul concerto di Lola Young in Italia!
Tutto sui biglietti per il concerto italiano di Lola Young
Quando un’artista come Lola Young annuncia il suo debutto italiano, il calendario comincia a popolarsi di date da segnare. Il percorso verso il 29 maggio 2026, giorno del concerto al Fabrique di Milano, parte infatti molto prima, già in questi giorni. L’11 settembre 2025 alle ore 10:00, infatti, si apriranno due finestre di prevendita:
- la Comcerto Family Presale, riservata agli iscritti alla community Comcerto Family e quindi con accesso anticipato rispetto a tutti gli altri;
- la My Live Nation Presale, dedicata agli utenti registrati al programma My Live Nation, che consente di acquistare i biglietti prima della vendita generale.
La vendita generale scatterà il giorno successivo, il 12 settembre 2025 alle ore 10:00, sempre su Ticketmaster. L’appuntamento con Lola Young è invece il 29 maggio 2026, quando l’artista salirà sul palco del Fabrique di Milano per il suo debutto italiano.
Lola Young – T**R 2026
- 29/05/2026, Fabrique, Milano
Chi è Lola Young
Nata a Londra nel 2001, Lola Emily Mary Young porta sulle spalle appena ventiquattro anni e già il peso di grandi successi. È cresciuta a Beckenham, in una famiglia in cui la musica non era un optional: un patrigno bassista, una madre attenta a coltivare il suo talento, e persino una grande zia illustre: Julia Donaldson, autrice de Il Gruffalò, che ha aggiunto alla sua formazione un’eco letteraria. Già a sei anni prende lezioni di piano, chitarra e canto, e a undici scrive le prime canzoni. La BRIT School di Croydon, fucina che ha formato generazioni di artisti, le offre lo spazio per affinare tecnica e identità.
Se la vittoria giovanile a Open Mic UK le ha dato una prima vetrina, il vero slancio arriva nel 2019 con la firma per Island Records e i primi EP (Intro e Renaissance). La sua voce cruda, vulnerabile e rabbiosa cattura l’attenzione di un pubblico che cerca autenticità in un’epoca di filtri levigati. Nel 2021 il grande pubblico la incontra nel John Lewis Christmas Advert, spot diventato un rituale britannico, e capisce che quella voce non si dimentica.
Infine arriva Messy. Nel 2024 il singolo diventa un fenomeno virale su TikTok e conquista le classifiche: quattro settimane in vetta alla UK Singles Chart, record di streaming globale, primo posto in Australia, Irlanda, Belgio, Top 10 in mezza Europa. Lola diventa, insieme a Charli XCX, una delle poche artiste britanniche a portare un singolo al numero 1.
Premi, riconoscimenti e il plauso dei giganti
Negli ultimi anni Lola Young si è imposta come una delle voci più promettenti della nuova scena pop internazionale, e a dimostrarlo non sono solo le recensioni entusiaste della critica, ma anche un’impressionante sequenza di premi, nomination e numeri. Nel 2025 ha ricevuto tre candidature agli Ivor Novello Awards: miglior album con This Wasn’t Meant For You Anyway, miglior canzone e miglior scrittura per Messy, oltre al riconoscimento come Rising Star. Sempre con Messy ha gareggiato accanto a nomi come Raye e Laura Marling e ha conquistato il Premio Rivelazione della GfK Entertainment in Germania. Parallelamente sono arrivate le candidature ai Brit Awards (Rising Star nel 2021 e Best Pop Act nel 2025) e i riconoscimenti archiviati da EarOne, che fotografa l’impatto costante della sua musica sulle radio e sulle piattaforme digitali.
E proprio i numeri raccontano bene questa ascesa: Messy ha superato i 740 milioni di stream globali, è entrato nella Top 20 mondiale su Spotify (#14), ha conquistato la Top 50 della Spotify Global Chart e ha stazionato nelle classifiche di oltre 16 Paesi, tra cui UK, USA, Canada, Australia, Irlanda, Belgio e persino Italia. Su TikTok ha generato più di 250.000 creazioni, mentre su Shazam Italia è arrivato al quarto posto tra i brani più cercati. Non è un caso, dunque, che Elton John, dopo aver ascoltato D£aler, il singolo estratto dall’album I’m Only F**king Myself (in uscita il 19 settembre 2025), l’abbia definito “il più grande successo che abbia mai sentito negli ultimi anni”, certo che scalerà le classifiche.
Al di là dei premi e dei numeri, resta la concretezza di una carriera che si sta definendo con scelte precise: dopo l’album This Wasn’t Meant For You Anyway (2024), il prossimo capitolo discografico la vedrà collaborare con produttori di primo piano come Solomonophonic e Manuka (già al lavoro con SZA e Doja Cat). Ha condiviso il palco con Billie Eilish a Parigi, si è esibita a festival di peso come Coachella e Glastonbury, ha debuttato in programmi televisivi come il Tonight Show di Jimmy Fallon e ha persino lasciato un segno nella discografia di Tyler, The Creator con la collaborazione su Like Him. Tutti indizi di un’artista che si sta guadagnando sul campo lo statuto di protagonista della nuova musica pop.
I’m Only F**king Myself, un’ode all’autosabotaggio
Il 19 settembre 2025 uscirà per Island Records il terzo album di Lola Young, intitolato con un candore brutale I’m Only F**king Myself. Quattordici tracce che alternano interludi e brani pieni, e che costruiscono un percorso narrativo: da FCK EVERYONE* a SPIDERS, da Post Sex Clarity a Not Like That Anymore, fino alla chiusura beffarda di ur an absolute c word. Nel mezzo scorrono i singoli già noti (One Thing, d£aler, Not Like That Anymore) che hanno anticipato l’uscita esplorando territori di colpa, desiderio e relazioni complicate con una scrittura sempre più esplicita.
La stessa Lola lo definisce “la mia ode all’autosabotaggio e la mia possibilità di combattere per tornare indietro dall’orlo della sconfitta”: un manifesto che suona insieme disperato e combattivo. L’album mette in scena vulnerabilità e rabbia, fragilità e riscatto, sempre con quella voce ruvida che non maschera le incrinature, anzi le amplifica. Musicalmente si muove tra elettronica e soul alternativo, con venature pop che però non addolciscono mai i contenuti.
La critica lo ha già bollato come il suo lavoro più maturo, e probabilmente è vero: qui Lola Young sembra prendersi definitivamente lo spazio di autrice e performer di rilievo nella nuova scena britannica, non più promessa ma realtà.
Il posto giusto, il momento giusto
La data del 29 maggio 2026 al Fabrique di Milano segna un incontro che era atteso da tempo: Lola Young e il pubblico italiano finalmente nello stesso posto. I biglietti saranno disponibili in presale l’11 settembre 2025 e in general sale il 12 settembre 2025 su Ticketmaster.
Per non perdere aggiornamenti e approfondimenti sul mondo dei concerti, visita Ticketmaster.it. E se vuoi leggere annunci e curiosità sugli eventi live, consulta il blog di Ticketmaster e le sue sezioni dedicate: musica, festival, arte e teatro, sport e fitness e new music. Perché a volte basta un click per entrare in un nuovo mondo sonoro, purché si sia pronti ad ascoltare.
FAQ
Quali sono le origini di Lola Young?
Lola Young è nata a Londra il 4 gennaio 2001 ed è cresciuta a Beckenham, nel sud della città, dopo aver frequentato la celebre BRIT School di Croydon. Il padre ha origini giamaicane e cinesi, mentre la madre è inglese.
Chi ha scritto “Messy”?
Messy, il singolo che ha consacrato Lola Young a livello internazionale, è stato scritto dalla stessa cantautrice insieme a Conor Dickinson. La canzone nasce da un lavoro di scrittura condivisa che ha mantenuto intatta la cifra personale dell’artista.
Qual è il genere musicale di Lola Young?
Definire un unico genere per Lola Young sarebbe riduttivo: la sua musica attraversa il pop e il soul contemporaneo, incorpora elementi R&B e blues e non rinuncia a qualche incursione rap e indie. Ciò che resta costante è il suo approccio diretto, crudo e senza compromessi, che rende riconoscibile la sua voce e la sua scrittura al di là delle etichette di comodo.
Quando sarà il concerto di Lola Young in Italia? Dove sarà?
Il debutto italiano di Lola Young è previsto per il 29 maggio 2026 e avrà luogo al Fabrique di Milano, una venue che negli ultimi anni si è confermata come punto di riferimento per i live internazionali di medio-grande portata. Sarà l’unica data italiana annunciata, dunque un’occasione imperdibile per vederla dal vivo.
Dove acquistare i biglietti per Lola Young?
I biglietti per il concerto milanese di Lola Young sono disponibili su Ticketmaster, con accesso in prevendita dall’11 settembre 2025 e vendita generale dal 12 settembre 2025.