Musica

The Storyteller. Tales of Life and Music: La nuova autobiografia di Dave Grohl

Dave Grohl, the nicest guy in rock and roll, spegne oggi 53 candeline. In occasione del suo compleanno Ticketmaster Blog vi racconta l’autobiografia The Storyteller. Tales of Life and Music., libro in cui ha ripercorso la sua vita personale e professionale, dai pomeriggi trascorsi nella periferia di Washington D.C. all’incontro con Sir Paul McCartney fino all’esibizione alla Casa Bianca.

Dave true stories: la nascita di un’autobiografia ai tempi dei social network

Nel 2020, a causa della pandemia che ha bloccato i consueti tour che lo portano ad esibirsi in ogni parte del mondo insieme ai Foo Fighters, Dave Grohl si è ritrovato con molto tempo libero. Dopo aver registrato l’album Medicine At Midnight ha deciso di raccontare gli episodi che più hanno influenzato la sua vita per regalare ai suoi fans una distrazione e del conforto in un periodo molto difficile per tutti.

Il 25 marzo del 2021, l’ex batterista dei Nirvana è approdato su Instagram con il profilo @davetruestories creato con l’obiettivo di condividere storie ed aneddoti. Il profilo, come ogni progetto a cui si dedica Dave Grohl, ha subito attirato i likes di appassionati e curiosi in attesa di nuovi racconti provenienti direttamente dal pugno del musicista. 

Da @davetruestories è nata l’esigenza di creare un contenitore ancora più grande che riuscisse a racchiudere tutto ciò che Dave Grohl avesse da raccontare. Per questo è nato The Storyteller. Tales of Life and Music. A proposito della sua autobiografia il musicista ha affermato:

La gioia e l’euforia che ho provato scrivendo questo libro è molto simile a quella che sento quando riascolto una canzone che ho registrato e che non vedo l’ora di condividere con il mondo, o quando leggo un mio vecchissimo appunto su un taccuino macchiato, o ancora quando sento la mia voce che rimbalza tra i poster dei Kiss nella mia camera da bambino.

Le donne di casa Grohl

The Storyteller non poteva che essere dedicato alle donne che più hanno segnato la vita di Dave Grohl. Dave è sempre stato circondato da presenze femminili: dalla madre Virginia che lo sostiene sin dall’inizio della sua carriera alla moglie Jordyn e le figlie Violet, Harper e Ophelia. Nel libro appaiono episodi che le vedono come delle vere e proprie co-protagoniste.

La mamma Virginia

Virginia Grohl è legata a storie appartenenti all’infanzia del musicista trascorsa tra Warren (Ohio) e Springfield (Virginia) ma fortemente influenzata dal periodo estivo trascorso in Illinois dalla cugina Tracey che lo ha introdotto al punk rock indirizzando in modo decisivo il suo futuro. La stessa Virginia lo ha poi sostenuto quando, ispirato da gruppi come Rush e Led Zeppelin, ha deciso di imparare a suonare la batteria da autodidatta eseguendo i suoi album preferiti. La frase più celebre pronunciata dalla signora Grohl è stata sicuramente «Sarà meglio che tu sia bravo!» detta a Dave nel 1987 quando le ha comunicato di voler abbandonare il liceo per unirsi agli Scream, la celebre band hardcore punk originaria di Washington D.C., per sostituire il batterista Kent Stax. 

Il rapporto con le figlie

Tra i motivi per cui Dave Grohl è soprannominato the nicest guy in rock and roll vi è sicuramente il suo ruolo come padre di famiglia che non ha mai nascosto. In The Storyteller la figura di Papà Grohl è presente con molte sfaccettature: dal diventare insegnante di batteria della piccola Harper di otto anni alla traversata Perth-Los Angeles per non mancare al ballo padre-figlia della scuola di Violet.

Tra le sorelle Grohl Violet, è sicuramente la più simile al padre, da cui ha ereditato la passione ed il talento per la musica. I due si esibiscono spesso insieme sia sul palco degli show dei Foo Fighters sia in occasioni speciali, come per il Jimmy Kimmel Live dove hanno interpretato la cover del brano Nausea degli X accompagnati da Krist Novoselic dei Nirvana al basso e da Dave Navarro degli Slayer alla batteria.

Violet and Dave Grohl & Friends – Nausea (Cover)

I Nirvana e la morte di Kurt Cobain

Nell’autobiografia ufficiale di Dave Grohl non mancano episodi legati ai suoi anni trascorsi nei Nirvana. In seguito allo scioglimento degli Scream nel 1990, Dave si è unito ai Nirvana come batterista partecipando alle registrazioni del celebre Nevermind che li ha consacrati tra le stelle del rock in tutto il mondo.

Dopo Nevermind i Nirvana hanno continuato ad esibirsi tutto il mondo e a pubblicare album che hanno influenzato intere generazioni di musicisti come Incesticide del 1992 e In Utero del 1993 fino alla morte del frontman Kurt Cobain, avvenuta nell’aprile del 1994.

Quello dedicato alla morte di Kurt Cobain e alla morte dell’amico d’infanzia Jimmy Swanson è sicuramente uno dei capitoli più profondi e toccanti presenti in The Storyteller. Leggendolo ci si immedesima totalmente nello smarrimento e nel dolore di Dave oltre a comprenderne la fragilità e la purezza d’animo.

Le Rockstar presenti in The Storyteller

In più di trent’anni di carriera trascorsi nel mondo della musica e dopo aver condiviso il palco con i più influenti musicisti al mondo, Dave Grohl ha accumulato un’enorme quantità di storie e aneddoti che basterebbero per pubblicare un’enciclopedia.

Dopo un minuzioso lavoro in The Storyteller sono stati selezionati racconti che aiutano il lettore a ripercorrere al meglio la vita e la carriera dell’ex batterista dei Nirvana. È facile immaginare che questi racconti abbiano come protagonisti personaggi noti agli appassionati di rock and roll e non solo come, per esempio, Joan Jett con le sue favole della buonanotte, Paul McCartney, jam sessions con Iggy Pop, balli con gli AC/DC oppure l’incontro con Little Richard.

La playlist ufficiale di The Storyteller

Per offrire un’esperienza a 360° ai suoi lettori, Dave Grohl ha creato una playlist di accompagnamento al libro composta da 148 brani per 10 ore di musica. Nella playlist disponibile su Spotify sono presenti brani più o meno famosi dei Foo Fighters provenienti dal primo omonimo album e da The Colour and the Shape, Wasting Light, There is Nothing Left To Lose, e In Your Honor, hit dal repertorio dei Nirvana, canzoni di artisti che sono stati fondamentali per la vita del musicista oltre a brani dei protagonisti citati nell’autobiografia. Tra i brani più famosi possiamo sicuramente ricordare I Wanna Be Your Dog dei The Stooges di Iggy Pop, Blackbird dei Beatles, Hey dei Pixies, By The Way dei Red Hot Chili Peppers ma anche AC/DC, Little Richards, Garbage, Neil Diamond, Mariah Carey e Queens of the Stone Age.

Foo Fighters ad I-DAYS Milano: tutto sul concerto di ritorno della band di Dave Grohl in Italia nel 2022

È ormai risaputo che il 2022 sarà l’anno del ritorno dei grandi eventi live nella nostra penisola. Il 14 giugno i Foo Fighters torneranno ad esibirsi agli I-DAYS di Milano dopo undici anni dall’ultimo concerto milanese al Rock in Idrho di Rho e a quattro anni dall’indimenticabile data nel capoluogo toscano al Firenze Rocks del 2018 dove hanno ospitato sul palco i Guns N’ Roses come special guest per la cover di It’s So Easy.

Scopri tutte le informazioni sulla data italiana della band di Dave Grohl e soci!