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Ticketmaster presenta Drilliguria, il collettivo dei rapper genovesi: Tedua, Izi, Bresh, Disme e Vaz Tè

Se vuoi il flow, vieni di là, da 'sta parte, a Genova, la città di cantautori e poeti. Scendiamo in piazza a piedi a GE per conoscere la nuova flotta della Repubblica marinana del cantautorato e del rap italiano: la Drilliguria, il collettivo destinato a grandi cose dei rapper liguri Tedua, Izi, Vaz Tè e Disme e Bresh.

Ticketmaster tiene sempre un occhio aperto sui talenti più brillanti tra le nuove leve della musica nazionale e internazionale. Dopo aver sostenuto negli anni artisti del calibro di Slowthai, nominato ai Grammy, Pale Waves, vincitori del premio NME Under The Radar Award, Kojey Radical, tre volte candidato al MOBO, e Arlo Parks, vincitrice del Mercury Prize 2020 e aver lanciato con Bresh la nuova edizione New for 2022 del programma internazionale volto alla scoperta degli artisti emergenti, Ticketmaster presenta la Drilliguria, il collettivo composto dai rapper liguri Tedua, Izi, Vaz Tè, Disme e Bresh.

Drilliguria, la flotta della Repubblica marinara del rap italiano

Quelli che trovi qui nello Studio Ostile di Genova dal 2012 sono giovani fan del rap genovese provenienti da diversi quartieri della città ispirati dal beat di Demo. Vaz Tè da Palmaro, Tedua e Izi da Cogoleto, Ill Rave da Voltri, Bresh da Bogliasco, Nader degli Ultimi AED da Molassana e Disme da La Spezia si riuniscono nelle sessioni pomeridiane per fare rap, diventando fin da subito una crew, Wild Bandana/Drilliguria.

Cosa Vogliamo Fare di Bresh, Kidnapped e Julian Ross di Izi, Macchie di Rorschach di Izi e Sangue, Medaglia d’oro di Vaz Tè e Tedua (Duate) sono i primi mixtape a uscire sulle strade dallo studio di registrazione di Demo. A guidare la nuova flotta della Repubblica marinana del rap della scuola di Genova sono Izi con gli album Fenice, Pizzicato e Aletheia e Tedua con la trilogia dei mixtape di Orange County e Mowgli in sodalizio con Chris Nolan.

Nebbia, da Palermo, si unisce per ultimo al collettivo sulla promessa di Tedua di far spaccare i suoi beat dagli Amici Miei (2017). Intitolato al film di Mario Monicelli, il primo mixtape della Drilliguria, nato dai freestyle notturni in una saletta affittata nello studio del producer Garelli, è la fototessera del legame profondo e sincero che unisce Bresh, Disme, Ill Rave, Izi, Nader, Tedua e Vaz Tè, oltre la musica e Genova, alla conquista dell’Italia intera.

Genova, la Repubblica marinara del cantautorato e del rap italiano

L’amicizia e l’autenticità che contraddistinguono i Wild Bandana/Drilliguria ricordano quelle di (più di) Quattro amici al Bar Igea in Corso Torino a Genova che volevano cambiare il mondo con le canzoni e le poesie alla fine degli anni Cinquanta: Gian Franco e Gian Piero Reverberi, Giorgio Calabrese, Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Gino Paoli, Umberto Bindi e Fabrizio De André, i rappresentanti della scuola genovese.

Cresciuti a pane e De Andrè, i rapper della Drilliguria sono stati influenzati ad essere se stessi dal grande Faber, a detta di Tedua. Un’osservazione condivisa da Ivano Fossati nel trailer del film La nuova scuola genovese in uscita nelle sale il 3 e il 4 maggio dove cantautorato e rap vengono messi a confronto:

I rapper sono qualcosa di più che cantautori. Si sono presi una libertà a cui la canzone d’autore non ha avuto il coraggio di accedere.

Nel docufilm di Claudio Cabona, la cui la colonna sonora è stata curata da Pivio e Aldo De Scalzi e Chris Nolan, Gino Paoli ricostruisce il ponte di collegamento tra la vecchia e la nuova scuola genovese. La voglia di afferrare il domani e la centralità della parola dei rapper di Zena ricordano all’autore di Sapore di Sale gli esordi di chi ha reso quella prima scuola immortale. 

Pur non rinunciando agli archetipi del rap, le barre della Drilliguria – dalla drill, sottogenere della trap diffusosi dal 2010 nella Southside di Chigago – sono figlie dei vicoli e del mare; evocano incubi, sogni, amori e desideri di rivalsa attraverso il linguaggio del cantautorap. Una lirica magica e speciale con cui i rapper liguri hanno sovvertito destini avversi, come i padri cantautori in cui affondano le loro radici culturali.

Siamo noi Drilliguria, baby: chi sono i membri della Drilliguria

Disme

Messo un punto e basta a La Spezia, dove non c’era nulla né nessuno che facesse rap prima di lui, Andrew Majuri, in arte Disme e parte del gruppo FourFlavours o FlavorGang dal concetto delle 4 arti dell’hip hop, viene notato da Tedua in un contest di freestyle. Tra i due rapper liguri nasce subito una forte amicizia fondata sulla stima reciproca.

Dal 2015, Disme sale sulla nave della Drilliguria a Genova collaborando ad Amici Miei Mixtape insieme a Nader, Tedua, Bresh, Izi, III Rave e Vaz Tè. Vivo Male, Mala Vita e Malverde sono gli EP che compongono la trilogia del male di Disme. Il nuovo singolo del rapper spezzino è No Hook, un flow di rime crudo e brutale senza ritornello. 

Vaz Tè

Talento precoce e autodidatta della scena evidente sin dal primo mixtape Don’t Trap This at Home, l’immaginario di Vaz Tè si divide tra la drill di Chicago e il calcio – il nome d’arte di Alessandro Guzzo è un omaggio all’attaccante portoghese ex West Ham Ricardo Vaz Tè. Il rapper genovese tifoso del Parma pubblica Singapore Mixtape (2013) e il joint album Medaglia D’Oro (2014) in duo con Tedua (Duate).

Con la traccia simbolo della trap ligure Wild Bandana (Disco di Platino), il secondo membro dellacrew dei rapper genovesi esordisce in nazionale. Dopo quattro anni di attesa, nel 2020 esce VT2M, il primo album ufficiale di Vaz Tè, a cui collaborano Tedua, Izi, Dref Gold, Bresh, Peppe Soks e Sav12.

Glory Days Tour

La sera del 29 maggio non la scorderemo mai: Disme e Vaz Tè presenteranno al Gate di Milano l’EP congiunto Glory Days. Anticipato da New Chelsea e l’omonima title track con Bresh, il nuovo EP di Disme e Vaz Tè è un flusso di coscienza che si snoda tra le vie di Genova, La Spezia e Milano partendo dalla drill britannica fino ad arrivare alla trap melodica. Due dei più talentuosi migliori della Liguria, i Glory Boys sugellano un sodalizio personale e artistico e trovano nell’EP congiunto un terreno comune in cui dimostrare le proprie capacità e peculiarità con equilibrio, valorizzandosi a vicenda.

Breshd

Bresh concerti Oro Blu Tour e album del rapper rivelazione

Un artista, un paroliere, un cazzo di rapper e non un MC, così Tedua definisce Bresh. Andrea Brasi non è il ragazzino che sogna di fare il rapper: rappa per sé, nel tempo libero, non per vocazione. La forza dell’immaginazione e il desiderio di creare un proprio codice spingono Bresh ad alzare il suo sguardo oltre il cemento dei palazzi e vede il Mediterraneo.

Il tema del viaggio, comune e agli esponenti della Drilliguria, è il fil rouge con cui Bresh cuce le reti della sua discografia dal mixtape Baghera al nuovo album Oro Blu. L’Ulisse di Genova salperà da Cagliari il 29 aprile per collezionare nel suo Svuotatasche i ricordi dei concerti nei festival estivi e nei club italiani dell’Oro Blu Tour.

Tedua

Cresciuto a Calvairate, Milano, un ragazzino di 13 anni che idolatra Eminem torna nella sua città natia e unisce le crew Wild Bandana (IZI, Vaz Tè, Ill Rave, Bresh e Sangue), gli AED (Nader) e la FlavorGang (Disme), fondando la Drilliguria. Mario Molinari è il trap-ezista del rap italiano: oscillando tra accenti ritmici e tempi non regolari, il flow distintivo di Tedua è la trasposizione ritmica del suo flusso di coscienza, d’ispirazione Dargen D’Amico-iana.

Tratto dal primo album in studio Orange County California (2017), il singolo Lingerie con Sfera Ebbasta prodotto da Charlie Charles fa fare a Tedua un salto nella scena hip hop italiana. A tre anni distanza il Ryan Atwood di Congoleto è tornato con un doppio progetto, Vita Vera Mixtape e Vita Vera: Aspettando La Divina Commedia.

Izi

Abbandonata la scuola linguistica a 17 anni, Diego Germini tiene viva la speranza di realizzare il suo sogno di fare il rapper. Dopo i mixtape Macchie di Rorschach insieme a Guesan sotto lo pseudonimo di Eazyrhymes e Kidnapped con l’alias Eazy, il tape Julian Ross fa sfrecciare la carriera di Izi, aprendogli la pista per innumerevoli collaborazioni sulla A7, tra cui Sfera Ebbasta, Chris Nolan, Ghali, Rkomi, Charlie Charles, The Night Skinny e Guè Pequeno.

Debuttato con il secondo disco ufficiale Pizzicato alla #1 della classifica degli album più venduti, la Fenice di Cogoleto rompe il silenzio discografico con il terzo album Aletheia (2019),contenente una reinterpretazione di Dolcenera di De Andrè. L’ultimo disco di Izi RIOT (2020) è un invito a ribellarsi attraverso il linguaggio di chi non viene ascoltato.